«Essere volontari del servizio civile per noi significa portare il nostro contributo alla difesa della Patria attraverso la non violenza, rifacendosi a principi costituzionali di solidarietà, partecipando alla costruzione di una società rinnovata». Con queste parole i volontari del servizio civile dell’Associazione comuni del Lodigiano si sono presentati durante la mattinata a loro dedicata sabato a Lodi Vecchio per il tradizionale incontro: «Purtroppo la fitta neve ha fatto in modo che molti volontari non siano riusciti ad arrivare - spiega il presidente dell’Acl e sindaco di Lodi Vecchio, Giancarlo Cordoni -, il fatto che comunque siamo qui in 30 su 90 la dice lunga sul loro spirito». Le parole del presidente sono tutte di elogio verso coloro che ogni giorno lavorano in stretto contatto con la comunità lodigiana: «In questi primi mesi di mandato - prosegue Cordoni -,ho avuto riscontri altamente positivi sui volontari. E sto visitando le scuole per diffondere la cultura del servizio civile, esperienza importantissima e soprattutto ha una rilevanza sociale: enti e associazioni hanno bisogno giovani». Ospite anche il prefetto di Lodi Peg Strano Materia: «I ragazzi sono stati felicissimi (commenta la responsabile dell’Acl Mariangela Raffaglio): il prefetto ha avuto parole di elogio per i ragazzi e questo ha davvero onorato tutti». Il vescovo di Lodi monsignor Giuseppe Merisi ha portato il suo saluto: «Il servizio civile è una splendida opportunità: per voi, perché attraverso la formazione e il servizio potrete arricchirci e rafforzare la vostra sensibilità sociale».
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